lunedì, maggio 22, 2006

pianto dell'infanzia violata

pazzo
incredibilmente per esser credibile
mi volto alla ricerca della fune protesa
avanti a me mille sono spezzate
ai miei fianchi amici che ignorano
sopra di me coloro che sanno e fanno finta di niente
le loro mani sono bagnate
io piango

requiem ferragostano

la luna si spegne soffocata nel sangue della notte dolorosa,
corpi spogli di vergogna si ricongiungono con la madreterra
sicuri che gli ideali seguiti non sono stati traditi
certi che i loro capi sono fuggiti
orgogliosi che i loro nomi
anche se per molti solo numeri insanguinati
non saranno famosi ma anonimi.
polvere alla polvere......

bastone e carota?



zip zap

zip zap

zip zap

righe multicolori annunciano il segnale interrotto.

boom boom

boom boom

aiuto!help!

nastri gialli si allungano per proteggere la zona colpita

quale sarà l'arma più potente?

ai posteri l'ardua sentenza

fra cielo e terra

dal pianto del delfino lunare cadde una fitta coltre di tedio
essa avvolse gli affaticati spettatori.
essi risero:
dio era più vicino

la mia pamplona

la mia mente si trasforma in un'affollata pamplona
i pensieri son rincorsi dai ricordi
le arene sono piene di nemici che vedon combattere i rimpianti
in un vicoletto buio caminan a testa bassa i pochi vincitori
come in un semplice contrappasso devon fare quello non fatto in vita
essi sono i valori